
"L'isola"
C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i
valori degli uomini:
il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti gli altri,
incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per
sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo
l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.
Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di
chiedere aiuto.
La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e
l'Amore le disse:
Ricchezza, mi puoi portare con te?“
Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto
per te."
L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su
un magnifico vascello
"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?",
"Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto
perfetto, potresti rovinare la mia barca".
Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto
"Tristezza ti prego, lasciami venire con te",
"Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di
stare da sola".
Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento
che non sentì che lo stava chiamando.
All'improvviso una voce disse:
"Vieni Amore, ti prendo con me“
Era un vecchio che aveva parlato.
L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di
chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il
vecchio se ne andò.
L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere:
"Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?“
"E’ stato il Tempo" rispose il Sapere.
"Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha
aiutato?".
Il Sapere pieno di saggezza rispose:
"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia
importante nella vita".

"I due Angeli"
Un giorno due angeli viaggiatori si fermarono per passare la
notte
nella casa di una ricca famiglia.
Era una famiglia di persone molto avare che si rifiutarono di far
dormire i due angeli nella camera degli ospiti.
Infatti concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel
duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si
preparavano come potevano un letto per terra il più vecchio degli
angeli vide un buco nel muro e lo riparò.
Quando l'angelo giovane gli chiese perché, lui rispose soltanto "le
cose non sono sempre quello che sembrano".
La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo alla casa di una
molto povera ma molto ospitale famiglia, dove furono accolti da un
contadino e sua moglie.
Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano i
contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i
viaggiatori si poterono riposare comodamente.
Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l'uomo e
sua moglie in lacrime. La loro unica mucca, la sola loro fonte di
sostentamento, giaceva morta nel campo.
Il giovane angelo ne fu infuriato e chiese al più vecchio come
avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere. "Al primo uomo,
che pure aveva tutto, hai fatto un favore", lo accusò.
"Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere
tutto,e tu hai lasciato la mucca morire!"
"le cose non sono sempre quello che sembrano"replicò l'angelo
"quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c'era dell'oro
nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo
buco.
Siccome quell'uomo era così avaro e ossessionato dal denaro io ho
riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella
ricchezza."
"Poi la notte scorsa quando dormimmo nel letto del contadino
l'angelo della morte venne per sua moglie. Io invece di lei gli ho
dato la mucca.
Le cose non sono sempre quello che sembrano.
" Qualche volta questo è precisamente quello che succede quando le
cose non sembrano andare come dovrebbero...ci sono persone che
arrivano nella nostra vita e se ne vanno subito... qualche persona
diventa un amico e rimane un po'...lasciando bellissime impronte nel
nostro cuore... e non le perderemo mai perché avremo avuto un vero
amico!

"Sogno" Questa notte ho fatto un
sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo
schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita. Ho guardato
indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettati nel film,
apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore. Cosi sono andato
avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai guardando
indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma... Questi posti
coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; i giorni di maggior
angustia, di maggiore dolore... Ho domandato allora: "Signore, Tu avevi detto
che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di
vivere con te, ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della
mia vita?" Ed il Signore rispose: "Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei
stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei mai lasciato solo
neppure per un attimo, e non ti ho lasciato solo... i giorni in cui tu hai visto
solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio"
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